IL PUNTO DEL GIORNO
Il part time agevolato
Allo scopo di favorire la
diffusione del part time in Italia, il Decreto Legislativo n. 61/2000 ha
previsto delle agevolazioni contributive per tutte le assunzioni part time effettuate
entro il 30 giugno 2000 estesa anche a quelle successive fino al 31 dicembre
2000 purché ci sia l'autorizzazione della Commissione comunitaria.
Le condizioni per beneficiare
delle agevolazioni sono contenute nel regolamento approvato con il DM 12 aprile
2000, pubblicato sulla G.U. n. 128 del 3 giugno 2000.
Le condizioni previste dal
regolamento per beneficiare delle agevolazioni sono almeno tre:
1. che le
assunzione di lavoratori part time a tempo indeterminato avvengano entro il 30
giugno 2000, salvo proroga fino al 31 dicembre 2000;
2. che
trattasi di soggetti privi di occupazione;
3. che
l'assunzione vada ad incremento dell'organico medio esistente negli ultimi 12
mesi dall'assunzione stessa.
L'agevolazione consiste nella
riduzione dell'aliquota IVS che varia
dal 7 al 10 e 13%, ed è
attribuita in base all'orario di lavoro da 20 a 24 ore settimanali il 7%, da 24
a 28 ore settimanali il 10% e da 28 a 32 ore settimanali il 13%. La riduzione
contributiva è concessa nei limiti di un tetto massimo numerico di assunzioni.
Per le aziende fino a 250 dipendenti è possibile ottenerla per il 20% dei
dipendenti part time assunti, per quella da 251 a 1000 dipendenti per il 10% e
oltre i 1000 per il 2% dei dipendenti part time.
Per beneficiare delle
agevolazioni le aziende devono presentare domanda all'INPS competente per
territorio specificando il numero dei contratti da stipulare, i criteri di
priorità, la presentazione all'INPS dei contratti deve avvenire entro 15 giorni
dall'ammissione ai benefici. L'INPS controlla l'osservanza dei CCNL e la
dimostrazione della sussistenza dei requisiti.
In caso di carenza di fondi
l'INPS ammette ai benefici secondo criteri di priorità che riguardano la data
di presentazione o invio della domanda, i contratti stipulati con lavoratori di
età fino a 25 anni e per le donne con figli minori o con soggetti disabili.
I benefici contributivi sono
rivolti a tutti i datori di lavoro "imprenditori o non imprenditori"
e agli enti pubblici economici.
Mauro Porcelli